April 2011
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E quando crolliamo, che crolliamo, crolliamo da soli dentro le stanze. E uno che viene da fuori non lo direbbe mai, a vederci, che teniamo su una compagnia di trenta persone e beviamo lambrusco e diciamo cazzate, non lo direbbe mai che diamo i pugni al muro, quando torniamo a casa.
P. Nori, La matematica è scolpita nel granito
Di com’è facile andare quando non sai guidare?
Di com’è triste il Natale senza mio padre?
Che cosa vuoi che dica? Di cosa vuoi che parli?
Di com’è grande il mare quando non sai nuotare?
Di come navigare al rallentatore?” —BRUNORI SAS
Volevo prendermi un caffè ma inciampavo nella mia stessa sciarpa. Culo a terra al centro di una gigantesca caffetteria in linoleum. Con tutta la gente addossata alle pareti a fissarmi. Allora mi alzavo e correvo via. E camminavo, camminavo, per poi finire sotto ai portici, vicini al Duomo; vicini alla biblioteca che frequentavo spesso allora, quella che tu non conoscevi. Me ne andavo spedita, verso nessuna parte, quando ho girato la testa a sinistra di quaranta gradi ed ho visto te che mi camminavi dietro. Mi hai preso il gomito, e poi il braccio (con quelle tue mani così diverse e morbide ma a loro modo belle) ed abbiamo camminato con la stessa andatura.
A sognarti mi sento sempre in colpa.
Dopo la Lambada resuscitata da J-Lo (http://www.youtube.com/watch?v=Y24Hqy4O7zs&sns=em).
Dopo George Michael che ha ammazzato i New Order (il tutto con delle paradisiache nuvole di fumo, trés chic: http://www.youtube.com/watch?v=18JRjc9M2Gw&sns=em).
Ebbene, dopo, ha avuto il coraggio d’arrivare anche tal Redlight King, a massacrare a suon di rap Neil Young (non ci credi, miscredente? Allora fatti del male con questo: http://www.youtube.com/watch?v=Yxz58T2638M&sns=em).
Credo il 2011 dovrebbe finire ora.
Adotta anche tu un discografico. Salvalo dalle sue stesse idee.